Di quale gioco?

Gioco di Squadra

L'Approccio "Sportivo" di Robert Keidel

Parlare di "gioco di squadra" in azienda è spesso una frase fatta anche perché non tutte le squadre giocano allo stesso modo.

Una startup non funziona come una big enterprise.

L'esperto di management Robert Keidel ha teorizzato che l'errore più grande dei manager sia trattare tutti i team con lo stesso metro, non considerando le tre diverse interdipendenze che ci possono essere all'interno di un gruppo di persone che lavorano insieme..

Keidel usava gli sport americani (Baseball, Football, Basket) per spiegare le diverse "geometrie" di lavoro, prendiamo la licenza di usare Atletica, Formula 1 e Calcio.

Per ciascuno, sarà necessario anche uno stile di leadership diverso.

Interdipendenza Aggregata (Atletica)

Immaginiamo una squadra di atletica alle Olimpiadi: tutti indossano la stessa maglia ma hanno obiettivi individuali (vincere le rispettive gare).

In altre parole, la performance di uno non dipende fisicamente e immediatamente da quella dell’altro.

Esempi: consulenti che lavorano in autonomia su clienti diversi, studi legali, franchising

Stile di leadership ottimale:
  • Il manager non è un "regista", ma un Talent Scout e Supporto.
  • Cosa fare: Lasciare massima autonomia. Negoziare gli obiettivi individuali e fornire le risorse.
  • Cosa non fare: Cercare di forzare riunioni di gruppo costanti o "brainstorming" quando il lavoro è per lo più individuale.

Interdipendenza Sequenziale (Box Formula 1)

In un pit stop ai box, c’è una sequenza precisa da rispettare: la macchina non riparte se la gomma non è montata e se il primo sbaglia, il secondo non può nemmeno iniziare.

Quindi è come una catena in cui l'output di uno è l'input dell'altro, l'efficienza è tutto e la sequenzialità è un vincolo.

Esempi: produzione manifattura, supply chain

Stile di leadership ottimale:
Il manager è un Direttore d'Orchestra e Pianificatore.
Cosa fare: Definire processi chiari, standardizzare le procedure, gestire le "consegne" tra un reparto e l'altro
Cosa non fare: Improvvisare o cambiare le regole in corsa.

Interdipendenza Reciproca (Calcio)

Proprio come durante una partita di calcio, ci sono ruoli ma tutti interagiscono con tutti, il gioco è fluido ed influenzato dalla situazione.

Siamo quindi in un contesto dinamico che richiede adattamento continuo e comunicazione istantanea.

Esempi: Sviluppo software Agile, reparti R&D

Stile di leadership ottimale:
  • Il manager è un Allenatore a bordo campo.
  • Cosa fare: Lavorare sulla cultura, sull’attitudine e sugli strumenti a disposizione, tenendo conto che sarà poi il team in prima persona a svolgere le attività
  • Cosa non fare: micromanagement, non delegare

Conclusioni

Non esiste ovviamente un modello migliore in assoluto, ma esiste quello corretto sia a livello macro (aziendale) che rispetto ad una situazione lavorativa (manageriale).

Le piccole imprese e le startup, in cui tutti fanno tutto, hanno nell'interdipendenza reciproca il proprio modus operandi.

Quando si cresce, ci saranno processi riconducibili all’ interdipendenza sequenziale (procedure standard, processi, ecc) per non “esplodere” e con conseguente frizione di chi si trova bene nel modello precedente.

Quando l’azienda è consolidata, si rischia però di applicarla troppo, diventando “rigidi” e lenti.

La sfida può essere quella di utilizzare gli altri due modelli, introducendo delle “isole”, in cui individualità e agilità possano esprimersi, sorretti da una struttura solida di processo e strumenti.

E questo vale anche a livello singolo. Se sei un manager, poniti questa semplice domanda: in questo momento il mio team deve lavorare come una squadra di calcio, passarsi il testimone in ordine oppure ognuno può agire in autonomia?

La risposta probabilmente è un mix variabile di tutti questi approcci e un buon leader sa quando usarli e come adeguare il proprio stile di leadership di conseguenza.
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