La dipendenza operativa raramente nasce dalla mala fede, ma da come si lavora nel tempo.
Un CTO in modalità command & control — spesso inconsapevolmente, spesso per un passato da developer in cui fare da soli era più veloce — accentra le decisioni, gestisce gli accessi in prima persona, diventa il nodo attraverso cui passa tutto, non perché voglia creare un problema, ma perché nell'immediato funziona.
Il risultato è sempre lo stesso: zero documentazione operativa, accessi centralizzati, team abituato ad aspettare, non perché sia incompetente, ma perché non ha mai avuto il permesso reale di agire in autonomia.
Il segnale che il CEO fatica a vedere non è il CTO sovraccarico quanto il team che aspetta invece di decidere.
C'è però una responsabilità che appartiene al CTO: rendere visibile questo rischio, non solo gestirlo in silenzio.
Nominare il problema, mettere nero su bianco cosa succede se certe condizioni non ci sono, è parte del lavoro.