il valore nel Lavorare di sottrazione

Fare vs Non Fare

una immagine digitale di una scultura di marmo bianco grezzo da cui è stata rimossa una singola, perfetta sezione sferica che fluttua leggermente sopra di essa,

Focus su Quello che è Importante


"Il focus è una questione di decidere quali cose non fare".


Questa affermazione di John Carmack, una leggenda dello sviluppo software, ha la strana capacità di essere allo stesso tempo illuminante e destabilizzante.

Come manager, il valore viene costantemente misurato dalla capacità di fare, consegnare, risolvere, produrre, con le giornate una successione di azioni e una casella di posta sempre colma di messaggi da leggere (ne abbiamo parlato anche in questo articolo).

Come si innesta allora una logica di sottrazione?

La celeberrima matrice di Eisenhower, strumento che ci aiuta a distinguere tra urgenza e importanza di una attività, insegna che è il quadrante da presidiare dovrebbe essere quello con le attività “Importanti ma non urgenti”, che però spesso sono rimandate proprio perché non tali, alimentando un approccio basato su una costante necessità di reazione agli eventi invece che basato su azioni ponderate e strategiche.

Cosa fare allora, ma, soprattutto, cosa non fare?

Una Semplice Domanda

Non servono azioni drastiche ma piccoli cambiamenti, frutto di esperimenti che sono uno degli aspetti che più funzionano in un percorso di leadership, in cui ci sono nuove abitudini da creare.

L’invito è di provare a porsi una domanda prima di guardare la propria agenda:
"Qual è quella singola cosa che, se fatta, renderebbe tutto il resto più facile o persino inutile?

Dalla risposta probabilmente emergerà anche cosa non fare o che può essere rimandato e, con anche una attenta pianificazione del proprio tempo, i risultati saranno evidenti fin da subito.

Non Solo Efficienza

L'attenzione quando si parla di "fare" è quasi sempre posta sull'efficacia (portare a termine le cose) e sull'efficienza (impiegare meno risorse possibili).

Focalizzarsi su cosa non fare fa invece emergere il terzo aspetto, il più importante, ovvero l'effettività, fare quello che è davvero importante.

Possiamo essere estremamente efficienti nel completare un task, impiegando pochissimo tempo e risorse, ma se quel task non è ciò che dovremmo fare in quel momento, il valore generato è nullo, se non negativo.

Essere effettivi, aiuta anche ad essere efficaci ed efficienti come professionisti.

Considerazioni finali

Adottare la "via negativa", ovvero togliere invece che aggiungere, è un altro modo di vedere le cose, facendo magari emergere cosa è davvero importante.

Inoltre, scegliere cosa non fare, con consapevolezza, non è un atto di rinuncia ma una forma di pianificazione, sicuramente molto più efficace del continuare ad essere occupati in attività poco rilevanti.
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