"Il focus è una questione di decidere quali cose non fare".
Questa affermazione di
John Carmack, una leggenda dello sviluppo software, ha la strana capacità di essere allo stesso tempo
illuminante e
destabilizzante.
Come manager, il valore viene costantemente misurato dalla capacità di
fare,
consegnare,
risolvere,
produrre, con le giornate una successione di azioni e una casella di posta sempre colma di messaggi da leggere (ne abbiamo parlato anche in questo articolo).
Come si innesta allora una logica di
sottrazione?
La celeberrima
matrice di Eisenhower, strumento che ci aiuta a distinguere tra urgenza e importanza di una attività, insegna che è il quadrante da presidiare dovrebbe essere quello con le attività
“Importanti ma non urgenti”, che però spesso sono rimandate proprio perché non tali, alimentando un approccio basato su una costante
necessità di reazione agli eventi invece che basato su
azioni ponderate e
strategiche.
Cosa
fare allora, ma, soprattutto, cosa
non fare?